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Necrosi avascolare della testa del femore terapia con onde d’urto fiocali

6 luglio 2021

La necrosi avascolare della testa del femore viene ad essere determinata quando una parte della testa del femore non riceve più un adeguato e sufficiente apporto ematico, in quanto la vascolarizzazione della testa del femore è di tipo termino terminale, il tessuto osseo ischemico va in necrosi. Questa degenerazione si verifica nell’epifisi prossimale del femore. Presenta un’evoluzione progressiva; l’ipotesi etiopatogenetica più accreditata è di un duplice danno sia di tipo neurologico che vascolare.

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Cause: molti meccanismi non sono ancora conosciuti

  • idiopatica 20%
  • traumi (fratture - lussazioni)
  • l'uso cronico e continuo di corticosteroidi
  • l'etilismo
  • coagulopatie
  • malattie metaboliche
  • radiazioni ionizzanti
  • disbarismo
  • l'AIDS

Quindi è di comune accordo che il primo evento sia un’alterazione del flusso ematico con successiva morte degli osteociti e con la conseguente necrosi sub -condrale; ciò causa un’interruzione della continuità dell'osso necrotico che è sottoposto a forze di taglio, con successiva deformazione della testa femorale.

La diagnosi:

  • anamnesi
  • esame clinico: dolore di solito improvviso riferito all’inguine e all’anca, anche a riposo ed aumentato in posizione eretta e durante la deambulazione che avviene con zoppia, può irradiarsi alla faccia anteriore / antero - mediale della coscia a volte anche alla regione glutea
  • esami diagnostici: RM gold standard

Sia la localizzazione del danno che la dimensione dello stesso possono variare; queste caratteristiche sono fondamentali sia per il trattamento che per la prognosi. Tra le classificazioni più utilizzate in ambito diagnostico – terapeutico vi è quella di Steinberg a cui si rimanda per approfondimenti, dal I stadio iniziale (trattamento conservativo e fisioterapico) al V stadio (trattamento chirurgico).


Percorso Terapeutico

Nelle fasi iniziali le onde d’urto focali si sono rivelate il trattamento più efficace. I pazienti hanno meno dolore e riescono a camminare con più faciltà. Le onde d’urto determinano una neoagiogenesi migliorando la microcircolazione intorno alle aree pericervicali del femore, favoriscono il rimodellamento dell’osso superficiale (subcondreale) e prevengono il cedimento della testa del femore. Sono onde acustiche ad alta energia che agiscono in profondità portandovi qui il segnale, nel caso di specie agiscono creando un sovvertimento locale del tessuto necrotico e stimolando la vascolarizzazione.

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La maggior parte degli effetti terapeutici delle onde d’urto focali sono determinate dalla cavitazione con formazione di microbolle.

Didatticamente distinguiamo effetti diretti ed effetti indirett:

  • diretti: interfaccia tra tessuti a diversa impedenza (osso e tessuti molli etc.)
  • indiretti: cavitazione determina la produzione di (NO) che determina vasodilatazione e neoangiogenesi.

I tessuti vascolarizzati trattati con le OUF subiscono micro-traumi che attivano i processi anti-infiammatori, anti-dolorifici e anti-edemigeni.
In conclusione se si riesce ad avere una diagnosi precoce.

Dott. Enricomaria Mattia

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